Rivivere le Olimpiadi di Rio 2016 grazie alla stampa digitale

  • 05 Settembre 2016

Le grandi emozioni vissute in questa XXXI edizione delle Olimpiadi si riflettono nei libri in grande formato di Design&Artbook.

Ogni grande evento viene accompagnato da pubblicazioni che ne riflettano la grandiosità. E "mondiale" è proprio la stampa in grande formato di Design&Artbook. Ogni fotografia riportata nelle pagine dei libri in formato 50 x 70 cm e ogni storia di campioni raccontata nelle pagine rilegate da Design&Artbook, mantiene e trasmette il carattere di impresa unica che l'ha resa tale.

La stampa e la rilegatura dei libri XXL realizzati da Design&Artbook sono di alta qualità, prodotti con una tecnologia innovativa e garantita dall'esperienza qualificata delle persone che ne realizzano le parti manuali. Tutto ciò permette di ottenere una resa di stampa fotografica di alto livello e curata nei dettagli, oltre che la personalizzazione di ogni singola copia.

Ma non solo: anche la tiratura supera i tradizionali confini e può essere limitata a poche copie o addirittura a copia singola. In tale modo, il libro in grande formato conferisce ancor più esclusività ed unicità a tutte quelle storie dello sport che hanno dell'incredibile e che devono essere raccontate al meglio sulla carta.

La qualità di stampa delle fotografie permette di rivivere, ad esempio, le prodezze degli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio 2016: le Olimpiadi dei nuovi record, delle conferme e dei nuovi volti, le Olimpiadi dell'integrazione culturale e sportiva, della determinazione e dei sacrifici.

Provate ad immaginare di osservare la fotografia scattata da Cameron Spencer (di Getty Images) del giamaicano Usain Bolt, l'uomo più veloce al mondo, mentre corre la gara di semifinale dei 100 metri, stampata in grande formato, dettagliata al punto da potervi sentire a bordo pista e sorridere con lui.

Oppure immaginate di poter vedere sfrecciare la palla appena battuta dal pallavolista italiano Ivan Zaytsev, di origini russe e soprannominato lo Zar, durante la partita dei quarti di finale Italia - Iran, vinta dall'Italia per 3 a 0 e che rimarrà nella storia grazie al record di velocità del servizio dell'atleta italiano. Lo Zar ha eguagliato il record olimpico di Christian Savani, ex capitano degli azzurri, e del tedesco Gyorgy Grozer alle Olimpiadi di Londra 2012, scagliando la palla a 127 km/h.

Immaginate infine di poter quasi toccare con mano la tenacia e la fantasia dell'americana Simone Biles, la ginnasta diciannovenne che ha incantato tutti. Un metro e 45 centimetri per 47 chilogrammi, una storia difficile alle spalle che le ha fatto maturare tutta la grazia, la forza, la precisione e il talento che ha sprigionato sul campo di gara in queste Olimpiadi brasiliane. Soprannominata la Regina dei Giochi di Rio 2016, Biles emoziona con le sue acrobazie al punto che con il volteggio da lei ideato è già nata una nuova mossa di ginnastica artistica: "The Biles", appunto.